Splinter
Splinter
| Nome | Splinter |
|---|---|
| Tipologia | Sviluppo / Ricerca fit e slam |
| Scopo | Mostrare con un'unica dichiarazione tre informazioni: fit nel colore del compagno, forza di sola manche e una corta (singolo o vuoto) in un preciso colore, lasciando al compagno la valutazione dei propri onori rispetto alla corta |
| Trigger (quando si usa) | Salto a livello 4 in un colore diverso da quello del compagno dopo apertura di 1♥ o 1♠ (immediato o al secondo giro), oppure 3SA come splinter nell'altro nobile; il salto non è mai nel colore già dichiarato dal compagno |
| Risposte / sviluppi | Rispondente su 1♥ o 1♠: 4♣ o 4♦ = singolo/vuoto nel minore indicato; 3SA = singolo/vuoto nell'altro nobile; fit di almeno quattro carte nell'ultimo (o unico) colore dichiarato dal compagno e forza di sola manche. L'apertore valuta la corta: nessuna perdente o onori non sprecati nel colore splinter = interesse per lo slam e inizio dell'accostamento; onori sprecati nel colore corto = riporta in atout (manche) |
| Note | Non usare con Asso secco o Re secco; non con fit di sole tre carte; la splinter cede il capitanato al compagno; non inizia l'accostamento a slam. Questa pagina descrive solo la prima parte della fonte (splinter del rispondente); altre situazioni non sono ancora trattate |
Lo Splinter è una dichiarazione a colore, fatta con un salto, che indica fit nel colore del compagno, forza di sola manche e una corta (singolo o vuoto) nel colore in cui si salta. Questa pagina segue la prima parte della dispensa di Marina Causa (vedi Fonti) e tratta lo splinter del rispondente.
Idea
La valutazione in punti onori (punti MW) vale solo per le mani bilanciate. Una corta (singolo o vuoto) è un elemento di valutazione incerto e la sua efficacia può essere giudicata solo dal compagno di chi la possiede: servono quindi strumenti che mostrino insieme il fit trovato, la corta in un preciso colore e una forza onori commisurata al livello.
Le splinter sono dichiarazioni a colore che, per il livello a cui sono fatte, hanno superato le esigenze delle descrizioni naturali. Esempio:
- 1♥ – 2♦: naturale;
- 1♥ – 3♦: ancora naturale (debole o forte secondo gli accordi);
- 1♥ – 4♦: non avrebbe senso come naturale, quindi è convenzionale (splinter).
Messaggio dello splinter: "Ho fit nell'ultimo (o unico) colore che hai dichiarato e sono singolo o vuoto nel seme in cui salto".
Perché la corta deve fronteggiare "robetta"
Esempio introduttivo (Ovest apre di 1♥):
Con atout a cuori ci sono dodici prese di battuta: il singolo fronteggia cartine e non c'è alcun onore sprecato. Condizione: la corta deve coincidere con tutta "robetta" nella mano di fronte.
Controesempio: se il compagno ha forza nel colore corto (Kxx, KQx, KJx, Qxx, QJx) c'è spreco di onori.
Sono 26 carte pessime e 4♠ non si fa.
Splinter del rispondente
Dopo un'apertura di 1♥ o 1♠ il rispondente conosce subito il fit. Con fit almeno quarto, forza di sola manche e un singolo (o vuoto), salta a livello 4 nel colore corto:
- 4♣ e 4♦: singolo o vuoto nel minore indicato;
- 3SA: singolo o vuoto nell'altro nobile. "La risposta di 3SA alle aperture 1♥ e 1♠ è splinter nell'altro maggiore": 3♠ su 1♥ e 4♥ su 1♠ restano infatti naturali, e questo schema evita anche le amnesie.
La splinter può essere immediata o fatta al secondo giro. In ogni caso il fit è nell'ultimo (o unico) colore dichiarato dal partner.
Esempi di mano (x = carta piccola):
- 1♥ – 4♣ mostra ♠ Qxxx, ♥ Kxxx, ♦ AQxx, ♣ x;
- 1♠ – 1SA – 2♥ – 4♦ mostra ♠ Jx, ♥ QJxxxx, ♦ x, ♣ AQxx (fit a ♥, ultimo colore dichiarato dal compagno).
Requisiti
- Fit di quattro o più carte. Non si fa splinter con fit terzo: il vantaggio della corta è legato ai tagli possibili e, con tre atout del morto, l'avversario può far sparire le carte del colore.
- Forza di sola manche. La splinter equivale a un appoggio a 4♥/4♠, ma non nello stile "prese totali": nello stile "corso fiori", oltre a fit e singolo, servono almeno 10 carte belle / 11 punti veri. Non si fa per invitare a manche (ci siamo già) ma per aprire eventualmente la strada allo slam, se l'apertore ha buone carte e gli piace la corta. La manche deve restare ragionevolmente realizzabile anche se il singolo cade male.
Cautele
Asso secco e Re secco
Non fare splinter con l'Asso secco o il Re secco. Con la splinter si chiede al compagno di svalutare gli onori nel colore corto, e con un onore secco si crea una contraddizione: con KQx penserà che non valgano nulla; con l'Asso secco si fanno 3 prese e 2 scarti; col Re secco e AQx di fronte il compagno pensa a una Dama sprecata, mentre è un onore vincente. Evitare splinter di onore.
Colori già dichiarati dal compagno
Il seme in cui si salta non deve mai essere un colore già dichiarato dal compagno. Esempio:
non è splinter: quadri è il colore d'apertura, il salto indica un fit monumentale a quadri e fissa l'atout.
La splinter cede il capitanato
Fare splinter significa cedere il comando al compagno: quando non si vuole cedere il comando non si fa splinter. Esempio: Nord apre 1♥, Sud risponde 2♣, Nord ripete 2♥; Sud ha ♠ 5, ♥ KQ2, ♦ AQ54, ♣ AQJ52.
Con 3♠ il compagno è autorizzato a riportare a 4♥ chiudendo la licita. Meglio fissare l'atout con 3♥: si guadagna un livello per sentire le cue-bid.
Valutazione da parte dell'apertore
La splinter non inizia la fase di accostamento a slam: è una descrizione che demanda al compagno la valutazione delle proprie carte. Se l'apertore le ritiene interessanti, inizia lui l'accostamento; altrimenti conclude a manche. Per comunicare che la splinter "casca male" (nessuna prospettiva di slam) si riporta in atout.
Esempio: l'apertore ha ♠ AQxxx, ♥ xxx, ♦ Ax, ♣ KJx e ha aperto 1♠. Secondo il colore della splinter del compagno:
- 4♣: disastro (4 punti a fiori);
- 4♦: non male, nessuna perdente nel colore;
- 4♥: ottimo; si pensava di perderne tre, invece due si taglieranno.
Lunghe e corte
Con fit si può dubitare se raccontare una lunga naturale per poi dare l'appoggio, oppure fare splinter. Se la lunga può essere una vera sorgente di prese, è meglio raccontarla (dopo si può dare la corta come cue-bid); se si inizia con una splinter non si potrà più descrivere una sorgente di prese.
Esempio (Ovest apre 1♠):
- Se Est dichiara subito 4♣ (splinter), Ovest dà una cue-bid a 4♦ ma poi su 4♠ lascia perdere: troppe carte da sistemare e manca il K♥.
- Se Est inizia con 2♦ e su 2♠ salta a 4♣ (splinter, con buon colore di quadri), le prospettive migliorano: il K♦ ha valore triplo.
Splinter e controlli
La valutazione della corta non si pone solo con un fit esplicito. Dopo un'apertura di 1SA, Est (apertore) con
e Ovest con
si farebbe 7♥ senza giocare; scambiando quadri e picche nella mano di Ovest si farebbe solo manche. La sequenza: prima transfer a cuori, poi 4♦, che l'apertore interpreta come singolo/vuoto (se fosse un colore reale si direbbe un normale 3♦ forzante).
Chiarimenti:
- la splinter non dà inizio all'accostamento a slam, quindi non vale ancora la legge dell'esclusione;
- anticipa un tratto distribuzionale ma non esclude i controlli "saltati" (per esempio il rispondente dichiara 4♦ pur possedendo la cue-bid 4♣ inferiore);
- la cosa più importante è non avere troppo sprecato nel colore della corta.
Esempi
Gli esempi sono inseriti nelle sezioni precedenti (introduzione, lunghe e corte, splinter e controlli). Riepilogo delle sequenze:
- Splinter immediata su apertura nobile: NESO1♥Passo4♣
- Splinter al secondo giro: NESO1♠Passo1NTPasso2♥Passo4♦
- Dopo transfer su 1SA: NESO1NTPasso2♦Passo2♥Passo4♦
Varianti
La fonte utilizzata è la prima parte di una dispensa sulle splinter e non descrive varianti. Altre situazioni, per esempio splinter dell'apertore o splinter in altre sequenze (rilanci, aperture minori, interventi avversari), non sono trattate in questa fonte e andranno aggiunte con altre fonti. Al momento non sono quindi documentate varianti con pagina propria.
Vedi anche
Fonti
- Marina Causa, Corso Preagonistica 2026, dispensa "1. Le Splinter – prima parte" (PDF, 4 pagine).