Gioco della carta (bridge)
Gioco della carta (bridge)
Il gioco della carta è la terza fase del bridge e si svolge dopo la licita, quando il contratto è stato stabilito. In questa fase la coppia dichiarante cerca di realizzare il numero di prese dichiarato, mentre la coppia in difesa tenta di impedirlo.
Inizio del gioco
- L’attacco iniziale (prima carta giocata) è effettuato dal giocatore alla sinistra del dichiarante.
- Dopo l’attacco, il compagno del dichiarante diventa il morto: scopre le proprie carte sul tavolo e non partecipa attivamente alle decisioni.
- Il dichiarante gioca sia le proprie carte sia quelle del morto.
Svolgimento
- Il gioco procede in senso orario.
- Ogni giocatore deve rispondere al seme della carta di attacco, se ne ha la possibilità.
- Se un giocatore non può rispondere al seme, può scartare un’altra carta oppure, se ha atout, giocare un atout.
- La presa è vinta:
- dalla carta più alta del seme giocato, se non sono stati giocati atout;
- dall’atout più alto, se almeno un atout è stato giocato.
- Chi vince la presa conduce la mano successiva.
Strategie principali
- Gestione degli atout: il dichiarante cerca spesso di eliminare gli atout avversari (giocare “atout”) per rendere sicuri i propri semi lunghi.
- Manovre di ingresso: conservare carte di collegamento per entrare al momento giusto nella mano del compagno o del morto.
- Finesse: giocare in modo da sfruttare una carta alta potenzialmente mal posizionata negli avversari.
- Controgioco: la difesa utilizza attacchi mirati e segnali difensivi per massimizzare le prese.
Fine del gioco
- La mano termina quando sono state giocate tutte le 13 prese.
- Si passa quindi al calcolo del punteggio, in base al contratto dichiarato e alle prese effettivamente realizzate.